• Una cosa è discutere e un’altra è perdere le staffe, e se nelle vostre discussioni tendete a mancare di rispetto e a gridare, questi consigli vi saranno d’aiuto

Le discussioni sono inevitabili e non necessariamente negative. Ogni persona è unica e, di conseguenza, due modi di pensare possono scontrarsi, dando luogo a una conversazione sull’argomento. Questa conversazione può essere educata e finalizzata all’apprendimento, oppure può essere deviata verso la mancanza di rispetto e il temuto “vediamo chi lo sa meglio”. In entrambi i casi, una discussione può essere un’opportunità ideale per mettere da parte il nostro orgoglio e conoscere meglio qualcun altro, o anche per cambiare la nostra mentalità se concludiamo che ci sbagliamo. La chiave è sapere quando cedere e, soprattutto, rimuovere la mancanza di rispetto dall’equazione. Per raggiungere questo obiettivo abbiamo raccolto 5 suggerimenti che possono essere molto utili.

Cosa è e cosa non è discutere

Tendiamo ad evitare discussioni perché siamo terrorizzati dal conflitto, e parte di questa paura nasce dalla mancanza di conoscenza di ciò che è e non è un argomento.

  • Esprimere i nostri sentimenti e le nostre opinioni senza mancare di rispetto.
  • Capire che a volte le persone si sbagliano perché non hanno accesso alle nostre stesse informazioni, e questo non ci rende migliori o peggiori.
  • Spiegare il nostro punto di vista senza paternalismo.
  • Ascolta l’altra persona. A volte possiamo imparare anche da qualcuno totalmente opposto.
  • Cercando di stare sopra l’altra persona.
  • Aggrapparsi a un argomento che sembra buono, anche se sappiamo di non avere ragione.
  • Disturbare la realtà per vincere l’argomento.
  • Urlare, insultare o perdere le staffe.

Naturalmente queste “regole” non si applicano ai casi in cui la discussione riguarda razzista, sessista, omofobico o contro qualsiasi gruppo. In questi casi non ci sono opinioni valide e non valide, ma opinioni a favore dei diritti umani e opinioni contrarie, e questo non è discutibile.

Come discutere senza perdere la calma

Evitare di litigare a volte può essere utile, soprattutto se la persona con cui abbiamo avuto un conflitto è intollerante e irrispettosa. Comunque, Evitare costantemente qualsiasi confronto non è adattabilePuò aumentare l’ansia interiorizzata, la ruminazione e il disagio. Ecco perché è importante imparare a discutere dirigendo la conversazione per risolvere il problema. Come?

  • Aspettate 10 minuti prima di discutere

Questa è la regola d’oro che non si dovrebbe mai infrangere, anche quando l’altra persona ti sta facendo pressione per dare la tua opinione il più presto possibile. Meglio aspettare qualche minuto e calmarsiDevi dire qualcosa di cui potresti pentirti e che esacerba la rabbia dell’altra persona facendoti sentire frustrato.

Se avete intenzione di litigare, spiegate all’altra persona che per evitare di perdere la calma, preferite calmarvi un po’ e riflettere sul problema. Poi sdraiatevi o sedetevi in un posto tranquillo, da soli, e risolvete i vostri pensieri mentalmente (o per iscritto). Quando sarete riusciti a calmarvi un po’, potrete riprendere la conversazione.

  • Scegli un buon momento per parlare con l’altra persona

A volte le discussioni vengono fuori all’improvviso e sono difficili da rimandare, ma idealmente scegliere un orario che permetta di parlare senza distrazioni. Questo è particolarmente importante nell’era dei social network, dove le discussioni su WhatsApp sono un evento quotidiano. Non importa se l’altra persona sta lavorando, se ha appena preso la macchina e non può tenere d’occhio il cellulare o se domani ha un esame molto importante; vogliamo parlare di tutto adesso.

È meglio aspettare di vedervi di persona o al massimo parlare al telefono, e soprattutto in un momento in cui entrambi siete liberi e potete concentrarvi esclusivamente sulla discussione. Nella scrittura, il tono si perde e una frase innocua può suonare più borderline di quanto non sia. Meglio evitare il trambusto per WhatsApp.

  • Scegliete saggiamente le parole che usate

Rimuovete gli insulti dal vostro vocabolarioOgni espressione che usate per infantilizzare, ridicolizzare o abusare dell’altra persona è anche un insulto.

A volte diciamo cose senza pensare che possono fare molto male all’altra persona, e anche se poi ci prendiamo le mani in testa, nel profondo sappiamo per certo che stiamo dicendo qualcosa di doloroso. Non ha senso scusarsi e ripetere questo modello di comportamento nella prossima discussione.

Anche se pensate che vi sentirete più a vostro agio a rilasciare quella frase velenosa, vi assicuro tra mezz’ora ti sentirai molto colpevole per aver ferito i sentimenti dell’altra persona. Evitate questo senso di colpa e soprattutto non mancate di rispetto agli altri.

  • Non menare il can per l’aia e non dare la colpa agli altri

Bisogna trovare il punto di mezzo tra l’andare avanti e indietro e il dire cose senza alcuna sensibilità. Cercate di essere chiari, concisi e, soprattutto, molto diplomatici quando esprimete ciò che sentite. Un trucco è quello di concentrarsi sulle soluzioni al problema invece di criticare e sottolineare più e più volte ciò che l’altra persona sta facendo di sbagliato. Per esempio, invece di dire “sei molto egoista perché…” dite “dal mio punto di vista, sarebbe stato più corretto agire così perché…”.

È inoltre importante che imparate a riconoscere la vostra parte di colpa. Vi assicuro che in ogni discussione avete anche una piccola parte di responsabilità, ed è un segno di maturità saperla riconoscere.

  • Imparare a dire “finora”.

Se la discussione inizia a trascinarsi e nessuno di voi due raggiunge una via di mezzo, finitela o almeno posticipate la conversazione (soprattutto se si tratta di urla, provocazioni o mancanza di rispetto). Non sei in una guerra che vince chi parla più fortema una conversazione alla ricerca del bene comune.

Cercate di riprendere il soggetto il giorno dopo o quando siete entrambi più rilassati, e se le cose continuano come all’inizio, considerate di non toccare ulteriormente il soggetto o di analizzare il vostro rapporto con l’altra persona. Sia come sia, non mancare di rispetto e non tollerare la mancanza di rispetto.