Negli ultimi anni ha lottato più che mai a favore dell’inclusione sociale, di sesso, di razza, di condizione fisica, e grazie a tutti di questo sforzo è compiuto quello che forse 30 anni fa non potevo nemmeno immaginare.

Un grande esempio di questo è il mondo della moda, come Alessandro Michele, direttore creativo di Gucci, di Bellezza, ha scelto il nuovo volto per la maschera schede L Obscur: Ellie Goldstein, il primo modello con la sindrome di Down a collaborare con il brand. Questo non solo dà un grande passo nell’inserimento nel mondo della moda e della bellezza, ma ci mostra anche che siamo tutti belli e la cosa più importante: siamo tutti uguali, nonostante la nostra condizione fisica.

Chi è questo?

Ellie Goldstein è una giovane donna di origine Essex, in Inghilterra è di 18 anni e soffre di sindrome di Down; ed è una bella ragazza, e carismatico. Esso è rappresentato dalla agenzia di Zebedeo Management, una società che si batte in favore di quei modelli che sono stati esclusi per qualche ragione, si assicura che tutti i suoi modelli sono belle e di talento.

Gucci non poteva fare una scelta migliore

Ellie mostrando la maschera di L Obscur Gucci

Michele ha detto che stavo cercando L Obscur qualcuno che possa raccontare la loro storia in modo libero e naturale, e chi meglio di Ellie. Quello che è certo è che egli era pienamente come il nuovo modello sembra fenomenale, inoltre, rappresenta la naturalezza non solo il trucco, ma anche nella personalità, con il suo enorme carisma e talento.

Ellie non potrebbe essere più felice e grato

Ellie utilizzando labbra viola e i capelli in disordine

Dopo che sei stato scelto per essere il volto di L ObscurEllie ha grati per la vostra agenzia di Gucci per questa grande opportunità. D’altra parte, Zebedeo Gestione ha mostrato orgoglioso foto del tuo modello sul vostro social network, accompagnato da un grande messaggio, che, senza dubbio, dobbiamo tenere a mente sempre:

I nostri modelli sono belli. Il talento e la bellezza non importa quante gambe hai o con quello che la sindrome si è nati. Abbiamo bisogno di ridefinire la percezione della bellezza, della disabilità e della diversità. E con le opportunità e l’opportuno sostegno di chi crede in noi, possiamo fare cose meravigliose accadono a persone meravigliose.

-Zebedeo Gestione

Complimenti, Ellie!