Lucía Fernanda, vendicativa e flamenco è sincera 1

Lucía Fernanda, vendicativa e flamenco è sincera


  • Lucía Fernanda canta, compone e parla molto chiaramente di tutto: la musica, gli artisti e i problemi della sua generazione.


  • Attraverso ‘La Manta’ e ora ‘Papi’, l’artista celebra il suo patrimonio culturale, ma chiede anche una maggiore apertura mentale.

Non smette di sorridere, e non è meno! Lucía Fernanda ogni canzone che mette in evidenza è un successo e quello che solo di recente è ufficialmente iniziato nel mondo della musica. L’accoglienza di ‘La Manta’ e ora di ‘Papi’ non poteva essere migliore e quando la incontro di persona, capisco tutto.

A breve distanza ti batte. E’ dolce e molto rispettosa, ma se deve dirti una cosa semplice, non tagliarla. Attraverso i suoi testi celebra il suo patrimonio culturale, le sue origini, ma allo stesso tempo esige modernità e apertura di visione. Sa di essere paragonata a Rosalía e questo le dà un po’ di orgoglio, anche se dice ad alta voce di essere Lucía Fernanda, “Lulu” per i suoi più cari. Una ragazza che ha trascorso un anno sabbatico per scoprire cosa voleva e chi, durante il suo viaggio a Cambridge, ha scoperto quello che sentiva dalla culla: la musica l’avrebbe accompagnata lungo il percorso.

La tua musica e il tuo stile fusion ci hanno tutti pazzi, ma per te non sarà qualcosa di nuovo. Hai sempre ascoltato musica, dalla culla e va nei tuoi geni, ma quando hai saputo che volevi davvero dedicarti a questo?

Lo sapevo da poco tempo. Dentro di me, ho sempre voluto dedicarmi alla musica. L’ho sempre saputo, ma nella mia adolescenza ho rifiutato un po’ quella parte di me. Ho amato il mondo intorno a me, ma allo stesso tempo mi ha spaventato. Per questo mi sono detto che mi dedicherò a qualcos’altro, qualunque cosa sia, ma non alla musica.

Mi dedico all’estetica e al trucco, ma cinque anni fa, quando mi sono stabilito un po’ di più e sono maturato di più, ho detto che volevo dedicarmi ufficialmente alla musica.

Cantare con mio padre sarebbe il mio gioiello definitivo.

Quale consiglio hai sentito di più quando ti sei lanciato contro tutti?

Che dovrei essere me stesso e lasciare semplicemente che ciò che sono sempre stato fiorisca.

Immagino che tuo padre sarà il tuo primo riferimento musicale, ma conoscendolo, avrebbe preferito che ti dedicassi a qualcos’altro?

Forse all’inizio quando ha visto mia sorella e me più giovane, perché anche lei si sta dedicando alla musica, ha detto che dovremmo fare un’altra vita perché è un mondo pieno di stress e incertezze, ma quando più tardi ha visto che stava prendendo la chitarra e che io cercavo la musica, l’ha già amata. È stato il primo a incoraggiarmi e mi ha sempre sostenuto in tutto.

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Stai facendo la tua strada, ma hai ben chiaro quello che vuoi, ‘La Manta’ è arrivato prima e ora ‘Papi’ per continuare a raccogliere il successo, come ti senti di aver debuttato tutto in aria?

Ho flipo, ho l’allucinazione che la musica che sto preparando da tempo sta provocando questo. Sono stato in questo progetto per un paio d’anni alla ricerca del mio suono, cercando quello che voglio dire e come lo voglio dire e vedendo che con il poco che ho pubblicato su me stesso, la gente ha reagito in questo modo, è incredibile e lo auguro a qualsiasi artista e persona che sta iniziando il proprio progetto.

Sei una vendicativa, una ragazza del tuo tempo, con cosa butti davvero la coperta in testa?

Beh, per esempio, se nella musica mi è stato proposto di fare qualcosa che fosse contrario a ciò in cui credo. Che non ero a favore, ma soprattutto e a parte la musica, mi arrotolavo la coperta in testa per dire no a situazioni complicate della vita. Oggi dobbiamo combattere e parlare della violenza di genere per le donne che la subiscono. Questo è un modo per incoraggiarli a sapere che il potere è in loro e che tutto il resto è una menzogna, tutto il resto è completamente una menzogna. Il potere è in se stessi e la stessa cosa può andare ovunque. Se ci pensi, puoi andare dove vuoi.

Le persone che cercano di abbattere artisti che cercano di fare la loro strada mi lasciano molto a desiderare.

Con ‘La manta’ hai reso chiara la tua origine flamenco, ma gli hai dato una svolta fondendola con ritmi urbani. Sei consapevole di essere stato paragonato in questo stile a Rosalía? E se sì, come ci si sente?

La verità è che è bello e fresco essere paragonato ad un artista che si trova in un momento così bello. Mi paragonano ad una persona che ha fatto del suo progetto e della sua musica un boom mondiale e lo dico molto bene, ma d’altra parte penso anche che non abbiamo molto da fare dal punto di vista musicale. Lo dico più che altro per quello che la gente mi dice, per i commenti che ricevo dalla gente sulla mia proposta musicale e non penso che sia necessario confrontare tutti con gli altri. Ognuno ha la propria personalità e il proprio stile e deve sempre essere rispettato. Se non ti piace, non ascoltarlo. Le persone che cercano di abbattere artisti che cercano di fare la loro strada o qualsiasi lavoratore mi lasciano molto a desiderare. Mi rattrista molto.

Come definiresti la tua nuova canzone “Papi” per quelle persone distratte che non l’hanno ancora ascoltata?

Lo definisco come una fusione di rotolo elettronico ha anche cose di ‘daf punk’, ma con che lasciano flamenquillo. Lo vedo come una bomba di sapori diversi che, se ti piace, penso che sia molto divertente da ascoltare. Mi piace molto e sono molto felice con ‘Papi’. E’ incredibile vedere che da una cosa che ti esce da te, le persone possono portarla nel loro territorio. E’ meraviglioso.

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A tempo di record hai tenuto concerti, hai partecipato a festival e ora parteciperai per la prima volta come ospite ad alcuni premi musicali, ‘The 40 Music Awards’, avevi mai immaginato tutto questo?

No, assolutamente no. Quando ero più giovane sono andato a quei concerti e ora come ospite….. Non lo so, l’ho sempre visto come una cosa così grande e irraggiungibile che non penso nemmeno di essermi mai proposto di farlo o di dirlo, perché ci sono persone che lo pongono come obiettivo, ma in fondo ho voluto con la mia musica insegnarlo e contribuire un po’ di più a questo mondo con testi e canzoni. Non immaginavo di poter fare qualcosa di così grande e con artisti di quelle dimensioni.

Mi sembra che ci sia molto da fare per collaborare con qualcuno che fa rap.

Vedi qualche collaborazione imminente con un altro artista? Con chi vorresti? Chiedere di non essere!

Beh, non lo so, per chiedere penso che andrei in America, ma di artisti che sono qui in Spagna perché mi piacciono tutti gli artisti urbani che stanno uscendo ora. Mi piace ‘Locoplaya’, C.Tangana, Nathy Peluso…… Soprattutto i rapper perché ho sempre amato il rap e voglio davvero collaborare con qualcuno che fa rap.

E un duo padre-figlia lo vedrà?

Spero che possiate vederlo presto perché per me cantare con mio padre sarebbe il mio gioiello più grande. Non ho mai osato, mia sorella ha osato di più cantare con lui, ma non l’ho mai fatto, ma spero che presto potremo fare qualcosa insieme. Sarebbe un regalo.

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