Il tumore al seno è insidioso, difficilmente avverte e non lascia tempo per assimilarsi. Quando lo trovi, devi imparare a vivere in attesa di cure, revisioni, risultati ed è per questo che è così importante anticiparlo per ridurre i rischi. Non è esagerato affermare che la sua diagnosi precoce è fondamentale per aumentare la sopravvivenza in quasi il 100% dei casi. Per questo ci sono mammografie, autoesami che vengono incoraggiati campagne come la più recente “Know Your Lemons” e ciò che è più fondamentale: l’indagine stessa. Qualcosa che non sempre viene incoraggiato come dovrebbe essere per mancanza di fondi e risorse, ma che non cade nel vuoto grazie alla costanza e, ovviamente, a tanto talento.

Quest’ultimo è ciò che molto resta Judit Giró, una ragazza spagnola di 24 anni che ha creato una macchina che aiuta nella diagnosi precoce del cancro al seno a casa nostra e basata sull’urina. Trovare una soluzione per avere maggiori vantaggi rispetto al tumore più frequente che si manifesta nelle donne occidentali (33.307 casi sono stati diagnosticati lo scorso anno nella sola Spagna) è stato il suo obiettivo e per il quale ora sta cominciando a vedere i risultati con tanto impegno. La sua invenzione, ‘The Blue Box’, gli è valsa un prestigioso premio internazionale, il Dyson Award 2020 e ora quello che sta succedendo è lucidare più dettagli in modo che in futuro possa essere commercializzato.

Con questa presentazione ora ci chiediamo tutti come funzioni quella straordinaria macchina che non necessita di alcun protocollo eccezionale per metterla in funzione. Basta essere calmi a casa e ottenere un semplice campione di urina. Un grande passo in avanti per uscire velocemente dai dubbi ed essere così più armati quando si ottiene un appuntamento medico. La velocità di azione è ciò che è più necessario ed è per questo che questo tipo di notizie è un grande passo avanti, oltre che un orgoglio nella lotta contro il cancro.

Nessun dolore, nessuna radiazione e basso costo (si suggerisce questo quando sarà in vendita potrebbe valere circa $ 80) l’invenzione di questa giovane donna di soli 24 anni ma che si è già laureata all’Università di Barcellona e con un Master in Sistemi Cyber-fisici incorporati presso l’Università della California rivoluzionerebbe il modo di rilevare il cancro al seno.

Sulla base del fatto provato che ci sono alcuni cani in grado di rilevare determinati tipi di cancro attraverso l’urina, l’invenzione di Judit prende questo componente come materia prima. Ciò significa che in quella piccola scatola che lei presenta è inserisce un piccolo campione di urina e da lì una sorta di sensori fa ‘la loro magia’, il Tecnologia di intelligenza artificiale (AI) entra in gioco.

Il passaggio successivo che per gli utenti è completamente alieno (devono solo mettere il sample dove indicato) dipende interamente da questo box e dall’Intelligenza Artificiale. Quest’ultimo è responsabile dell’invio dei risultati al cloud, dove viene eseguito l’algoritmo e questo ci darà una diagnosi, che verrà comunicata tramite la stessa app sul cellulare. Così in tempo reale e in modo semplice, economico e molto utile puoi uscire rapidamente dai dubbi.

Con ciò, cerca di fare un ulteriore passo avanti nella scienza e utilizzare le risorse disponibili e gestite come nuovi strumenti. Se è dichiarato da allora un semplice campione di urina può abbinare tumori avanzati con una precisione superiore al 95%, quello che promette il progetto di ‘The Blue Box’ è un punto di svolta in questa malattia.

L’importante premio che ha ricevuto (35.000 euro e 5.000 euro in più per l’Università di Barcellona) mette davvero in moto l’obiettivo con cui Judit ha voluto fare un altro passo nella sua carriera e dimostrare che non ci sono barriere se si è molto chiari su ciò che si vuole. Con questo premio può cominciare a concretizzarsi l’iter del brevetto (che varrebbe circa 60.000 euro) e forse la prossima novità che viene data è che questa invenzione è già alla portata di tutti per cambiare nel tempo la vita di tanti. donne.